Lettera del Presidente Nazionale CSI Vittorio Bosio

La Presidenza Nazionale del Centro Sportivo Italiano ha sospeso, in tutta Italia, attività ufficiali e allenamenti sino al 15 marzo.

Una decisione che condividiamo pienamente dettata da un grande senso di responsabilità e dal desiderio di tutelare le società sportive e i ragazzi.
 
Pubblichiamo il testo integrale della lettera del Presidente Nazionale Vittorio Bosio, già inviata ai presidenti delle società sportive CSI. 
Quello che accadrà dopo il 15 marzo oggi non è certo. Vi faremo avere notizie appena possibile.
 

Lettera del Presidente Nazionale del 5 marzo 2020

 
Carissimi amici,
 
davanti all’eccezionalità degli eventi che stiamo vivendo, anche noi, come Associazione, siamo chiamati a prendere decisioni eccezionali. A malincuore, certo, ma per il bene dei tanti atleti che fanno parte della nostra famiglia del Centro Sportivo Italiano e per la nostra vocazione che vede la persona al primo posto, anche prima dello sport stesso, soprattutto la più fragile e indifesa. Ogni situazione si presenta come un'occasione per qualcosa di nuovo, qualcosa di bello e per fare del bene. Non facciamola scappare con inutili lamentele o pessimistica rassegnazione. È un tempo di passaggio, non definitivo, che ci chiama ad essere, come 75 anni fa, protagonisti di speranza in una società stanca e affaticata.
 
Nella riunione straordinaria di Direzione Nazionale tenutasi oggi pomeriggio, abbiamo ritenuto che la situazione del territorio sia piuttosto delicata, riconfermando l’invito espresso nella mattinata, a sospendere tutte le attività sportive programmate, almeno fino al 15 marzo, in attesa di avere una situazione generale meglio definita.
 
La Direzione Nazionale ritiene anche che il nuovo DPCM introduca per le gare e gli allenamenti “a porte chiuse” dei vincoli tali (es. controlli sanitari da parte di personale medico) che siano ad oggi improponibili per le società sportive dilettantistiche di base. E ritiene che queste prescrizioni non debbano essere trattate con superficialità: lo sport, per quanto importante sia, non lo è mai più della salute dei nostri atleti e delle nostre atlete, dei nostri dirigenti ed arbitri.
 
Un atteggiamento poco attento, o superficiale, può comportare da un lato gravi rischi per la salute dei nostri tesserati e delle loro famiglie, ma potrebbe comportare anche serie conseguenze di natura civile e penale a carico dei dirigenti, in caso di non attenta osservanza delle disposizioni di legge, ben esplicitate nel Decreto. Lo stesso dicasi per quanto attiene alle attività di base e corsistica, laddove le prescrizioni sanitarie (distanza minima tra le persone di almeno 1 metro) devono essere rispettate in ogni momento, sia durante l’attività che negli spogliatoi, caricando i dirigenti di società sportive di serie responsabilità ( che saranno ricapitolate in seguito). Da qui, nasce il la nostra volontà di sospendere temporaneamente ogni forma di attività sportiva sul territorio.
 
Pertanto, a seguito del DPCM del 4 marzo 2020, il Centro Sportivo Italiano, nel pieno rispetto delle disposizioni in esso contenute, dichiara la sospensione delle attività ufficiali fino ad almeno il 15 marzo 2020, riservandosi di prolungare la sospensione in coerenza con le disposizioni delle autorità di Governo. Il Centro Sportivo Italiano ritiene necessario, altresì, rinviare tutte le attività convegnistiche, le riunioni, i corsi di formazione, ecc..
 
Di conseguenza, sono annullate o rimandate a data da definirsi le seguenti attività nazionali programmate:
- 12-15 marzo, Campionato nazionale di Sci (Andalo TN): annullato
- 27-28 marzo, Convegno S Factor (Roma): rinviato a data da destinarsi
- 3-5 aprile, Campionato nazionale di Corsa Campestre (Cesenatico): rinviato a data da destinarsi
- 3-4 aprile, Corso promotori e-sports (Roma): rinviato a data da destinarsi
- 17-19 aprile, Campionato nazionale di Judo (Lignano): rinviato a data da destinarsi
 
Per quanto concerne i criteri di accesso alle finali nazionali, gli stessi saranno ridefiniti, appena la situazione lo consentirà, dalla direzione tecnica nazionale, tenendo conto dell’eccezionalità del momento, al fine di semplificare e favorire la partecipazione.
 
Al fine di approfondire la natura dei provvedimenti assunti, a seguito anche di quanto pervenuto dall’Ufficio Legislativo di Sport e Salute s.p.a., si precisa quanto segue:
l’art. 1, comma 1, lettera c) - sospende lo svolgimento, sia in luoghi privati che pubblici, degli eventi e delle competizioni sportive di ogni ordine e disciplina; tuttavia - tranne nei comuni della cosiddetta zona rossa – resta comunque consentito lo svolgimento dei predetti eventi e competizioni, all'interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse, ovvero all’aperto, senza la presenza di pubblico; alle medesime condizioni, resta consentito anche lo svolgimento delle sedute di allenamento degli atleti agonisti, ovvero atleti in possesso di certificazione per l’idoneità sportiva agonistica. In entrambi i casi, tuttavia, le associazioni e le società sportivea mezzo del proprio personale medicosono tenute ad effettuare i controlli idonei contenere il rischio di diffusione del virus COVID-19 tra gli atleti, i tecnici, i dirigenti e tutti gli accompagnatori che vi partecipano e questo prima di ogni seduta di allenamento e competizione, in maniera tassativa.
 
A tal proposito, ricordiamo che il Consiglio nazionale del Centro Sportivo Italiano ha qualificato le attività agonistiche e le relative età minime, come da norme di tesseramento approvate (cfr. pagine 32 e 33);
 
- per quanto concerne, invece, lo sport di base e le attività motorie in genere, svolte all'aperto ovvero all'interno di palestre, piscine e centri sportivi di ogni tipo, sono ammesse le attività esclusivamente a condizione che sia possibile consentire il rispetto del mantenimento, nei contatti sociali, della distanza interpersonale di almeno un metro – lettera d) dell’Allegato 1 al DPCM.
 
In ogni caso, il provvedimento raccomanda esplicitamente – al comma 7 dell’art. 2, l’integrale applicazione di tutte le “Misure igienico-sanitarie” contenute nel più volte citato Allegato 1, e, per quanto di interesse, tra le altre:
- evitare l'uso promiscuo di bottiglie e bicchieri, in particolare durante l’attività sportiva;
- mettere a disposizione in tutti i locali pubblici, palestre, e altri luoghi di aggregazione, soluzioni idroalcoliche per il lavaggio delle mani;
- pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol;
- la disposizione prevista dall’art. 2, comma 1, lett. e) raccomanda a diversi soggetti, tra cui le associazioni sportive, di offrire attività ricreative individuali alternative a quelle collettive interdette, che promuovano e favoriscano le attività svolte all'aperto, purché svolte senza creare assembramenti di persone ovvero svolte presso il domicilio degli interessati.
 
La presidenza nazionale del Centro Sportivo Italiano auspica che tutti gli sportivi e le sportive si uniscano per vincere anche questa sfida con spirito di squadra, impegno e pronti a riprendere tutte le attività, appena possibile e con ancora maggiore entusiasmo.
 
Solo insieme si vince!
 
Il Presidente Nazionale
Vittorio Bosio